Dislcaimer

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martedì 22 dicembre 2009

Maltempo, treni e aerei nel caos FS: "Portate panini e coperte" - Seconda parte

"Matteoli su Trenitalia: niente rimborso per i ritardi delle Ferrovie dello Stato"


"Trenitalia: polemiche per i ritardi dovuti alla neve"


Continua il caos, continua l'agitazione da parte dei pendolari. Oggi mi sono recato a Bari per delle commissioni e a prescindere dal fatto che il viaggio l'ho fatto in 3^ classe e non in 2^ come da biglietto acquistato poiché il materiale rotabile, oltre che sozzo e maleodorante, era traballante da far paura.
Ho potuto constatare di persona il disagio che tanta gente sta provando in queste ore ascoltando solamente un annuncio di ritardo e quindi immaginando lo stato d'animo di chi è dentro quel treno che sfortunatamente raggiungerà la meta dopo ben 545 minuti di ritardo! Allo stato attuale, ore 22.52 del 22/12/2009 andando sul sito web di Trenitalia, poi nella sezione "viaggiatreno", si può vedere con i propri occhi lo sfacelo che l'azienda sta creando sull'intero territorio. Tutto viene attribuito al maltempo ma alle barzellette oramai non ci crede più nessuno, tutti i pendolari sanno lo stato in cui riversa il materiale rotabile italiano e sanno che questo non è più idoneo a percorrere tratti di ferrovia parzialmente innevati o congelati. Riporto subito un esempio che vi lascerà non stupiti ma di più.
Segue l'andamento del treno EC (EuroCity) 17773 del 22/12/2009 in partenza da Brescia alle ore 11:00 ed arrivo a Roma alle ore 15:45.

Il treno parte dalla stazione di Brescia alle ore 14:34 (alle 15:45 doveva essere già a Roma), per vari motivi e per il ritardo accumulato si ritiene ovvio sopprimere i treni successivi poiché la linea è impegnata dal suddetto convoglio che per appunto cambia numerazione a Verona Porta Nuova divenendo EC94533, nel frattempo sempre a causa dell'eccessiva neve il treno si ferma a Poggio Rusco e diviene EC75451... viaggia più spedito verso Firenze e a Prato Centrale incontra molto probabilmente altra neve acculando ulteriore ritardo divenendo a sua volta EC18339. Morale della storia, questo treno è ancora in viaggio ed ha accumulato un ritardo di 524 minuti... gente che doveva recarsi a Roma per il pomeriggio arriverà a destinazione solo dopo le 00 del giorno dopo.

Cosa mi fa imbestialire così tanto? Sapere che in giornata ci sono stati treni e treni soppressi, ritardi a non finire ma i Frecciargento e Frecciarossa, catalogati come treni alta velocità, hanno percorso quasi le intere tratte a velocità ben superiori ai pochi km orari utilizzati dai vecchissimi ed oramai usurati, oltre che maltenuti Frecciabianca (ex ES*City), IC, ICN, EXP... per non parlare poi dei treni regionali, quei stessi che sono stati venduti dalla Direzione Regionale Trasporti Lombardia a Direzione Trasporti Regionale Puglia. Viaggiare su di un Frecciarossa a quasi 300 km/h con tutta quella neve (saranno stati al massimo 15 cm sulla rete ferroviaria tra Bologna e Milano) e poi lamentare problemi sulla medesima linea dichiarandola impraticabile a causa della neve mi pare uno schiaffo morale oltre il limite d'ogni decoro.
Viaggiatori di serie A, viaggiatori di serie B e viaggiatori di serie Z.
 Questo è lo spaccato dell'Italia dei giorni nostri, questo è quello che ci inculcano nella testa. Quel che mi rode più profondamente è che ci vogliono far credere altro ma la verità come ben si sa vien sempre a galla.


Fonte di spunto: Il Salvagente ; Il Giornale ; 02blog.it ; Il Secolo XIX e tanti altre notizie sono ricercabili molto facilmente in internet andando su Google News alla pagina seguente http://news.google.it/



lunedì 21 dicembre 2009

Maltempo, treni e aerei nel caos FS: "Portate panini e coperte"



ROMA - Treni in tilt, voli cancellati, città bloccate. La neve mette in ginocchio i trasporti. Trecentocinquanta convogli soppressi, annullati decine di collegamenti aerei. Sono i trasporti a non reggere al gelo: ore di ritardo nei treni a lunga percorrenza, attese infinite negli scali di Fiumicino e Malpensa. Domani scuole chiuse in parecchie province de Nord. Assiderati un clochard a Milano ed un immigrato nel Foggiano. A Crema, un invalido è morto di freddo nel suo rifugio senza riscaldamento. I meteorologi annunciano: "L'ondata di freddo sulla penisola durerà fino a Natale".

Moretti, ad Ferrovie: "Non è colpa nostra". L'amminstratore delegato di Ferrovie Mauro Moretti allarga le braccia: "Non rimborseremo i passeggeri in ritardo. Non è colpa nostra questo freddo straordiario". Consiglia ai viaggiatori di portarsi in treno "panini e coperte". Non si sa mai: "Potrebbe mancare l'elettricità da un momento all'altro". Ci tiene però a precisare con orgoglio che nonostante i centinaia di treni soppressi e i tantissimi e lunghi ritardi, Fs ha cancellato solo lo 0,3% dei treni a lunga percorrenza e il 5,6% del trasporto regionale". "Nessuna tratta ferroviaria è mai stata interrotta o bloccata. Il sistema sta reggendo", assicura.

La protesta dei viaggiatori. Ma la gente nelle stazioni alza la voce: esasperata dalle lunghe attese, è furibonda. Racconta di ore trascorse in sala d'attesa, o al freddo sotto i tabelloni delle partenze, senza conoscere quando e come potrà salire su un treno.
Fonte articolo: LaRepubblica.it
Fonte fotografia: IlGiornale.it 

venerdì 20 novembre 2009

Faeto e Celle di San Vito

Ciao ragazzi, vi voglio scrivere qualcosa riguardante il comune di Faeto, oggi guardavo delle foto scattate tempo fa durante una mia visita e mi è venuta un po di nostalgia, ecco qui un pezzo relazionato per il forum di meteopb.it.

Faeto è un piccolo comune con poco meno di 900 abitanti, situato in Puglia in un fazzoletto di terra tra Molise e Campania è uno dei pochi comuni italiani ad aver ancora intatta la sua provenienza linguistica assieme al vicino borgo di Celle San Vito, il franco-provenzale.
La crescita demografica di questo paese non è stata delle più esaltanti, il picco demografico più incidente vede 4.569 abitanti nel lontano 1911 con un esagerato picco in negativo tra gli anni 1961/71 quando la popolazione è calata da 2.156 a 1.285.
Il più alto comune della Daunia meridionale e confina con più comuni di più province. Nelle vicinanze e verso la pianura confina con il comune di Biccari, a nord-ovest con quello di Roseto Valfortore, ad ovest e a sud-ovest con quello di Castelfranco in Miscano (provincia di Bn), a sud confina con quello di Greci (provincia di Avellino), a sud-est con quello di Orsara di Puglia e di Celle di San Vito e ad est e a nord-est con quello di Celle di San Vito.
Il territorio è prevalentemente montuoso e raggiunge le massime altezze con il Monte Cornacchia a 1.151 metri di altitudine, al confine con il territorio di Biccari, con il Monte Perazzoni a 1.060 metri ad ovest dal centro abitato, con il Monte San Vito a 1.015 metri a sud-est e con il Monte Castiglione a 959 metri a sud-est dal centro abitato.
Il paesino ha tipico aspetto montano, strade strette e ripide, case basse e quasi sempre di colore bianco, tipico delle case disinfettate a calce idrata. Strade e viotti a strapiombo nelle gravine cosparse di vegetazione, si può scorgere una ricca varietà di alberi tra querce, cerri, farnie, ippocastani, aceri, olmi, robinie, salici, faggi, frassini, agrifogli, cornioli; di arbusti: biancospino, ginestre, rovi, susini selvatici; di fiori di campo: viole, primule, anemoni, gigli, narcisi, orchidee, asfodeli, campanelle; di rivi, ruscelli e di sorgenti d'acqua limpida e fresca. Nei pressi di Monte Castiglione una fonte d'acqua sorgiva alimenta un abbeveratoio posto li per dissetare le mandrie di bestie al pascolo, poco vicino un maestoso albero secolare fa d'ombra ad un antico cascinale. Incantevoli sono le scampagnate o le passeggiate lungo i percorsi boschivi, percorsi che si inerpicano sulle montagne tra alberi di ogni tipo e ruscelli nascosti. Incredibilmente rigogliosa la vegetazione sotto-boschiva. Faeto è unica nel suo genere!!
Faeto è anche rinomata per il suo Prosciutto nostrano, per le campagne infatti è facile scorgere allevamenti di bovini, ovini e suini, insomma... la pastorizia ed il sapor di buona terra non mancano...
Il clima è tipicamente appenninico con inverni freddi ed estati sempre fresche e ventilate, la temperatura media annua è compresa tra i 10 e i 18 gradi C e l'escursione termica non è mai eccessiva. I valori minimi invernali scendono intorno ai 4 gradi C; quelli massimi estivi non superano i 27-28 gradi C. Raramente si registrano temperature che scendono sotto lo zero ma la neve è comunque di casa. I venti predominanti sono la Bora, che spira da Nord, fredda e pungente, e il Favonio, proveniente da Sud.
Faeto, Celle di San Vito, Greci e tanti altri comuni limitrofi della bassa e alta Daunia sono siti prescelti da TERNA per la produzione di energia eolica grazie alla loro posizione strategica, zone infatti quasi sempre battute dal vento.
Faeto e Celle di San Vito... sì tanta bellezza e generosità da parte di Madre Natura con la mano dell'uomo va premiata e tanto rispettata. Una visita la meritano entrambi.
Faeto è raggiungibile in treno da Foggia, dal piazzale della stazione ferroviaria partono gli autobus di linea con frequenza giornaliera ad esclusione delle domeniche e festivi. In automobile, sempre partendo da Foggia, occorre raggiungere Troia e da qui imboccare la strada per Lucera fino al bivio per Faeto. Per chi proviene dall'autostrada Napoli-Bari l'uscita è a Grottaminarda, attraverso Ariano Irpino, Svignano Scalo e Greci si raggiunge Faeto. Dall'autostrada Pescara- Bari l'uscita è a San Severo. Attraversata Lucera, si prosegue per Troia fino al bivio per Faeto. Sempre Lucera può essere presa come riferimento per coloro che giungono dal Molise.

Grazie per la lettura e a presto.