ROMA - Treni in tilt, voli cancellati, città bloccate. La neve mette in ginocchio i trasporti. Trecentocinquanta convogli soppressi, annullati decine di collegamenti aerei. Sono i trasporti a non reggere al gelo: ore di ritardo nei treni a lunga percorrenza, attese infinite negli scali di Fiumicino e Malpensa. Domani scuole chiuse in parecchie province de Nord. Assiderati un clochard a Milano ed un immigrato nel Foggiano. A Crema, un invalido è morto di freddo nel suo rifugio senza riscaldamento. I meteorologi annunciano: "L'ondata di freddo sulla penisola durerà fino a Natale".
Moretti, ad Ferrovie: "Non è colpa nostra". L'amminstratore delegato di Ferrovie Mauro Moretti allarga le braccia: "Non rimborseremo i passeggeri in ritardo. Non è colpa nostra questo freddo straordiario". Consiglia ai viaggiatori di portarsi in treno "panini e coperte". Non si sa mai: "Potrebbe mancare l'elettricità da un momento all'altro". Ci tiene però a precisare con orgoglio che nonostante i centinaia di treni soppressi e i tantissimi e lunghi ritardi, Fs ha cancellato solo lo 0,3% dei treni a lunga percorrenza e il 5,6% del trasporto regionale". "Nessuna tratta ferroviaria è mai stata interrotta o bloccata. Il sistema sta reggendo", assicura.
La protesta dei viaggiatori. Ma la gente nelle stazioni alza la voce: esasperata dalle lunghe attese, è furibonda. Racconta di ore trascorse in sala d'attesa, o al freddo sotto i tabelloni delle partenze, senza conoscere quando e come potrà salire su un treno.
Fonte articolo: LaRepubblica.it
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