Dislcaimer

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venerdì 20 novembre 2009

Faeto e Celle di San Vito

Ciao ragazzi, vi voglio scrivere qualcosa riguardante il comune di Faeto, oggi guardavo delle foto scattate tempo fa durante una mia visita e mi è venuta un po di nostalgia, ecco qui un pezzo relazionato per il forum di meteopb.it.

Faeto è un piccolo comune con poco meno di 900 abitanti, situato in Puglia in un fazzoletto di terra tra Molise e Campania è uno dei pochi comuni italiani ad aver ancora intatta la sua provenienza linguistica assieme al vicino borgo di Celle San Vito, il franco-provenzale.
La crescita demografica di questo paese non è stata delle più esaltanti, il picco demografico più incidente vede 4.569 abitanti nel lontano 1911 con un esagerato picco in negativo tra gli anni 1961/71 quando la popolazione è calata da 2.156 a 1.285.
Il più alto comune della Daunia meridionale e confina con più comuni di più province. Nelle vicinanze e verso la pianura confina con il comune di Biccari, a nord-ovest con quello di Roseto Valfortore, ad ovest e a sud-ovest con quello di Castelfranco in Miscano (provincia di Bn), a sud confina con quello di Greci (provincia di Avellino), a sud-est con quello di Orsara di Puglia e di Celle di San Vito e ad est e a nord-est con quello di Celle di San Vito.
Il territorio è prevalentemente montuoso e raggiunge le massime altezze con il Monte Cornacchia a 1.151 metri di altitudine, al confine con il territorio di Biccari, con il Monte Perazzoni a 1.060 metri ad ovest dal centro abitato, con il Monte San Vito a 1.015 metri a sud-est e con il Monte Castiglione a 959 metri a sud-est dal centro abitato.
Il paesino ha tipico aspetto montano, strade strette e ripide, case basse e quasi sempre di colore bianco, tipico delle case disinfettate a calce idrata. Strade e viotti a strapiombo nelle gravine cosparse di vegetazione, si può scorgere una ricca varietà di alberi tra querce, cerri, farnie, ippocastani, aceri, olmi, robinie, salici, faggi, frassini, agrifogli, cornioli; di arbusti: biancospino, ginestre, rovi, susini selvatici; di fiori di campo: viole, primule, anemoni, gigli, narcisi, orchidee, asfodeli, campanelle; di rivi, ruscelli e di sorgenti d'acqua limpida e fresca. Nei pressi di Monte Castiglione una fonte d'acqua sorgiva alimenta un abbeveratoio posto li per dissetare le mandrie di bestie al pascolo, poco vicino un maestoso albero secolare fa d'ombra ad un antico cascinale. Incantevoli sono le scampagnate o le passeggiate lungo i percorsi boschivi, percorsi che si inerpicano sulle montagne tra alberi di ogni tipo e ruscelli nascosti. Incredibilmente rigogliosa la vegetazione sotto-boschiva. Faeto è unica nel suo genere!!
Faeto è anche rinomata per il suo Prosciutto nostrano, per le campagne infatti è facile scorgere allevamenti di bovini, ovini e suini, insomma... la pastorizia ed il sapor di buona terra non mancano...
Il clima è tipicamente appenninico con inverni freddi ed estati sempre fresche e ventilate, la temperatura media annua è compresa tra i 10 e i 18 gradi C e l'escursione termica non è mai eccessiva. I valori minimi invernali scendono intorno ai 4 gradi C; quelli massimi estivi non superano i 27-28 gradi C. Raramente si registrano temperature che scendono sotto lo zero ma la neve è comunque di casa. I venti predominanti sono la Bora, che spira da Nord, fredda e pungente, e il Favonio, proveniente da Sud.
Faeto, Celle di San Vito, Greci e tanti altri comuni limitrofi della bassa e alta Daunia sono siti prescelti da TERNA per la produzione di energia eolica grazie alla loro posizione strategica, zone infatti quasi sempre battute dal vento.
Faeto e Celle di San Vito... sì tanta bellezza e generosità da parte di Madre Natura con la mano dell'uomo va premiata e tanto rispettata. Una visita la meritano entrambi.
Faeto è raggiungibile in treno da Foggia, dal piazzale della stazione ferroviaria partono gli autobus di linea con frequenza giornaliera ad esclusione delle domeniche e festivi. In automobile, sempre partendo da Foggia, occorre raggiungere Troia e da qui imboccare la strada per Lucera fino al bivio per Faeto. Per chi proviene dall'autostrada Napoli-Bari l'uscita è a Grottaminarda, attraverso Ariano Irpino, Svignano Scalo e Greci si raggiunge Faeto. Dall'autostrada Pescara- Bari l'uscita è a San Severo. Attraversata Lucera, si prosegue per Troia fino al bivio per Faeto. Sempre Lucera può essere presa come riferimento per coloro che giungono dal Molise.

Grazie per la lettura e a presto.

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