Dislcaimer

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mercoledì 13 gennaio 2010

Un pensiero volto al Mondo


Da tredici giorni siamo entrati nel nuovo anno ed immancabilmente i problemi che ci eravamo lasciati alle spalle si sono fatti vivi anche in questo inizio d'anno nuovo; mi riferisco alla catastrofe di Haiti e al maltempo che sta flagellando mezza Europa da circa sedici giorni paralizzandola nella neve e nel gelo più totale.
Purtroppo, ed è irrimediabilmente così, questi sono eventi naturali e non poco rari ci colgono impreparati per la nostra scarsità di avvertire in anticipo un grosso evento, specie poi se di natura sismica.

Siamo entrati da poco nel nuovo decennio e non siamo ancora in grado di interagire con il nostro Pianeta Terra, esso ci ospita e tante volte con tutta la sua rabbia ci elimina via come solo noi siamo in grado di fare con armi di distruzione di massa. Terremoti, maremoti ed uragani, compresi eventi estremi di natura climatica, sono eventi del tutto normali per il nostro pianeta e penso che noi esseri umani siamo deboli, indifesi ed impreparati a qualsiasi evento esso sia, di natura climatica, sismica o ancora attribuibili alla mano e alla mente dell'uomo stesso.
C'è poco da dire di fronte ad una notevole disgrazia, così come per l'evento che ci ha toccati più da vicino nel non lontano dicembre 2008, esatto mese in cui si è aperta un intera serie di eventi sismici che sono arrivati al culmine nel passato aprile 2009; la strage avvenuta la conosciamo tutti.
Ora non ci resta che fare una nuova conta, sperando che essa sia più breve possibile.
Riporto di seguito, come mia usualità, quanto letto dall'Agenzia di Stampa Adnkronos/Ign:

Port-au-Prince, 13 gen. (Adnkronos/Ign) - Sono migliaia le vittime del devastante sisma di magnitudo 7,3 della scala Richter che ieri intorno alle 23, ora italiana, ha colpito Haiti (FOTO) (VIDEO). L'epicentro è stato localizzato a 15 km a sud-ovest della capitale, Port-au-Prince. Si sono registrate una decina di scosse che hanno raso al suolo la città : decine i palazzi crollati a Port-au-Prince, tra cui il Palazzo presidenziale, la sede dell'Onu e un ospedale.
L'edificio principale del quartier generale delle Nazioni Unite, dove si trovano ogni giorno tra le 200 e le 250 persone, è crollato. Tra le vittime - ha reso noto il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner - il capo della missione di pace delle Nazioni Unite ad Haiti, il tunisino Hedi Hannabi, rimasto ucciso, insieme a tutti coloro che si trovavano all'interno dell'edificio. Deceduti anche otto caschi blu dell'Onu di nazionalità cinese, mentre altri 10 peacekeeper di Pechino risultano dispersi, e tre militari giordani che partecipavano alla forza di peacekeeping ad Haiti.
Secondo le testimonianze nella città vi sono cadaveri per le strade e si scava con le mani sotto le macerie per salvare le persone rimaste sepolte. Almeno 200 risultano disperse dopo il crollo di un albergo di lusso che si trovava nei pressi del quartiere generale dell'Onu.
Molte chiese di Haiti sono state danneggiate dal sisma e la cattedrale di Port-au-Prince è stata distrutta, secondo quanto ha riferito al 'New York Times' padre Reginald Jean-Mary, parroco di Notre Dame di Haiti a Miami. E il corpo senza vita di monsignor Serge Miot, arcivescovo della capitale haitiana Port-au-Prince, è stato ritrovato sotto le macerie dell'arcivescovado. Lo hanno riferito alla Misma i missionari della Società di Saint Jacques, presenti ad Haiti da oltre 40 anni. Si è inoltre senza notizie del vicario generale, monsignor Benoit.
Purtroppo non mancano atti di sciacallaggio. Sciacalli, ma anche gente affamata, hanno preso d'assalto i supermarket rimasti in piedi dopo il sisma. Non ci sono mezzi, né luce e sono difficilissime le comunicazioni. "Le reti di telefonia mobile non funzionano e le strade sono gravemente danneggiate", sottolinea Medici Senza Frontiere, che si dice "estremamente preoccupata per l'incolumità dei propri pazienti e del proprio staff".
Potrebbe però riaprire nelle prossime ore l'aeroporto di Port-au-Prince, fondamentale per permettere l'arrivo degli aiuti umanitari. "L'aeroporto della capitale - ha riferito il ministero della Difesa del Brasile - è rimasto chiuso tutta la notte e la sua riapertura dipenderà dal risultato di un'ispezione che dovrà essere condotta dalle autorità per verificare lo stato della pista di atterraggio e di quella di decollo".
Riporto infine uno dei tanti comunicati stampa che riguardano il maltempo che da sedici giorni imperversa su gran parte dell'Europa:


(AGI) - Parigi, 13 gen. - E' ancora emergenza maltempo in Europa dove continuano i blocchi stradali e ritardi e blocchi dei trasporti per via di strade ghiacciate e piste aeroportuali innevate. Nel nord-est della Francia 27 dipartimenti sono in stato di allerta per tutta la giornata di oggi. La neve e il ghiaccio hanno imposto lo stop alla circolazione dei Tir in otto dipartimenti attorno a Parigi. Il blocco ha obbligato gli autisti di piu' di 4mila automezzi a fermarsi a ovest della capitale e altri si sono parcheggiati lungo l'autostrada a est di Parigi. All'aeroporto Charles de Gaulle e' prevista la cancellazione di quasi meta' dei voli, anche a causa di uno sciopero dei controllori di voli che aggrava i disagi. Traffico aereo dimezzato anche nell'altro scalo parigino di Orly, con ritardi e cancellazioni segnalati pure negli aeroporti di Marsiglia, Tolosa, Nizza, Lione e Bordeaux. I treni ad alta velocita' hanno subito ritardi nel nord della Francia, compreso l'Eurostar che passa sotto la Manica che ha risentito anche del maltempo in Gran Bretagna.
  In Germania le strade ghiacciate hanno provocato stamane numerosi incidenti, alcuni fatali. L'associazione degli automobilisti ha avvertito i guidatori di stare molto attenti al ghiaccio sulle strade che puo' formarsi in pochi minuti.
  Freddo record come non si vedeva da tre decenni anche in Gran Bretagna dove molti voli non sono partiti da Gatwick, Birmingham e Cardiff. Cancellazioni anche all'aeroporto londinese di Heathrow dove comunque le attivita' proseguono regolarmente. Il maltempo ha poi creato gravi problemi alla distribuzione di acqua in tutto il Paese: a Dublino il comune di e' attrezzato con taniche di acqua.
  In Ucraina il freddo ha creato problemi al sistema elettrico con 175 villaggi rimasti senza elettricita'.

Prima foto prelevata da adnkronos.com
Seconda foto prelevata da tgcom.mediaset.it

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